Nell’anno del centenario dall’entrata alla Nunziatella di Camillo Morganti 1924-27, autore di “All’ombra di quello storico castello”, poema di oltre duemila versi, il Consiglio della Sezione Estero indice una gara di poesia estiva sul tema “Nunziatella”.
…La giuria? La comunità online Allievi ed ex-Allievi. Tutti gli scritti verranno pubblicati e divulgati elettronicamente dagli organizzatori attraverso il sito smnblog.org e la pagina facebook “Commedia dell’Allievo”, prima in forma anonima durante la fase di votazione, poi con i riferimenti ai rispettivi autori una volta conclusa la gara.
Al vincitore gli onori seguenti:
Corona di alloro
Pubblicazione sul prossimo numero della rivista internazionale di cultura “Sud”
Lettura alla Scuola, alla vigilia del Giuramento
Regole:
Poeti solo Allievi o ex-Allievi
Il tema deve essere in qualche modo, diretto o indiretto, collegato alla Nunziatella
Poesia o prosa d’arte: nessun limite di stile o di lunghezza
Il testo deve essere stato composto nel periodo che parte dalla diffusione di questo annuncio alla Domenica 22 Settembre 2024 (vigilia equinozio d’autunno), data ultima per l’invio via email al Segretario Sez.Estero, galbarosa@yahoo.co.uk.
Il testo deve essere inedito e assolutamente non divulgato dagli autori attraverso alcun canale prima del termine della votazioni, Domenica 13 Ottobre 2024.
Serata con Cippi Martinelli – Il racconto del “suo” Chiapas.
Bella, intensa, preziosa. La serata con Cippi Martinelli – che ci ha raccontato il “suo” Chiapas – è stata un viaggio emozionante e coinvolgente. Grazie a Cesare Vicario (58-62), ad Alberto Fontanella Solimena (66-69), a Manuel Avaro (76-79), a Giovanni Marino (94-97), a Massimo Lucia (05-08) ed a Nanni Carofalo (95-98) che hanno partecipato in diretta. Ed ancora una volta grazie ai tantissimi che hanno reagito in poche ore alla “chiamata” per consentire la riparazione degli endoscopi con cui Cippi e la sua compagna Itxel arricchiscono la loro diuturna, preziosa opera di “medici di montagna” nelle comunità indigene del Chiapas.
Partito dalla Nunziatella degli Anni ’60, dopo anni nel Policlinico Universitario di Napoli Cippi ha fatto rotta verso il Messico ed in particolare ad Oventic nel Chiapas, nel cuore di quella “rivoluzione zapatista” che si proponeva di dare dignità ed autonomia alle popolazioni indigene discendenti dei Maya. Doveva fermarsi venti giorni, c’è rimasto 30 anni. E tuttora – insieme alla instancabile Itxel, anche lei medico – trascorre il suo tempo nei villaggi nella regione di San Cristobal de Las Casas. Visitando e curando i malati, e soprattutto formando giovani locali avviati al ruolo di “Promodores de Salud”. Con i pochi mezzi disponibili ma armati di passione e di una enorme capacità di adattamento all’ambiente locale, Cippi ed Itxel stanno onorando la loro vocazione di medici nel modo più generoso ed anche efficacemente lungimirante. Il risultato del loro lavoro non è solo la goccia nel mare delle pur tante sofferenze alleviate. La missione che si sono dati è anche quella di alimentare l’onda crescente di centinaia di giovani operatori medici locali, formati ad agire in relativa autonomia.
Gli endoscopi che abbiamo contribuito a riparare ed ammodernare sono ovviamente uno strumento prezioso nella diagnosi delle malattie intestinali – una piaga locale particolarmente acuita dalla mancanza di infrastrutture locali per la potabilizzazione dell’acqua e dall’assenza di fognature. Alla fine della serata Cippi ci ha tenuto non solo a ringraziare per il contributo ricevuto, ma anche a comunicarci quanto sia stato importante per lui questa “riconnessione” con la famiglia degli ex-allievi. Ecco, estratto dalla registrazione della serata in una clip da 2 minuti, quanto ci siamo detti al riguardo:
Cippi ringrazia
L’intera serata – il racconto in viva voce di Cippi del “suo” Chiapas, è stata registrata per chi fosse interessato ma non ha potuto partecipare. Clicka qui per vederla(codice d’accesso: R#pK0LpD)
Dopo lo strepitoso GalaXia di Siviglia, la sera del giuramento di 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟔 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟒, 𝐢𝐥 𝟏𝟗𝟕° 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐮𝐧 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐧𝐝𝐫𝐢𝐧𝐨, 𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐧𝐭𝐞, 𝐭𝐞𝐦𝐚 “𝐂𝐨𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐍𝐨𝐢𝐫”, aperto a tutti gli ex-Allievi, Ufficiali, Professori e ai loro familiari ed ospiti amici del corso.
…e inviare WhatsApp a G.Albarosa +447801 650714 con conferma versamento…
Nota bene:
1. Per i bambini fino a 12 anni, non effettuate versamento. Quota ridotta comunicata a ridosso dell’evento, a seconda dei numeri (che vorremmo mantenere minimi).
2. A chi volesse disdire la propria pre-iscrizione chiediamo la gentilezza di informare Gabriele Albarosa quam primum in maniera da potere sbloccare l’accesso ad altri.
3. Le quote non sono rimborsabili. Sono trasferibili solo ad ex-Allievi previa comunicazione a Gabriele Albarosa che dovrà registrare formalmente lo scambio.
DRESS CODE:
Uomini: smoking o abito scuro con qualche sorpresa di colore
Donne: abito lungo o cocktail dress
Tutti: splendidi!
DA BERE
Bollicine 🥂
vino bianco e rosso 🍷
soft drink 🍹
DA MANGIARE
Finger food
Paninetto con porchetta, astice e provola Montanare
O Mak π… per alcuni di noi la canzone dell’Addio non solo un ritornello, ma diventa una promessa, spesso piacevole. Attraverso una chat arriva ad Ugo Celestino una specie di ‘message in a bottle’ da parte di un ex allievo “estero”:
Salve. Sono Cippi Martinelli, 63-67 Sono qui su queste lontane montagne del Chiapas, Messico sud orientale dal 1996. Arrivai in questo sperduto e dimenticato angolo del pianeta sapendo delle terribili condizioni di queste popolazioni indigene ma quello che trovai fu molto peggio…mi sembro’ subito il posto migliore per fare il medico! Lasciai il Policlinico Universitario di Napoli ed eccomi qua. Lottiamo quotidianamente con mille problemi di salute e di una guerra interminabile, abbiamo sempre fatto anche formazione di giovani indigeni e siamo riusciti a raggiungere, nonostante tutto, buoni risultati…ma ci manca sempre tutto e spesso ci prende la disperazione, ma si resiste e si va avanti! Grazie di avermi accettato tra voi. Un abbraccio a tutti.
L’appello, che suona come qualcosa a metà fra un racconto di Carlo Verdone (“mi imbarcai su un battello battente bandiera libanese…”) e una lettera di Gino Strada… un po’ tutti a dire la verità abbiamo storto il naso. Ma se un ex Allievo chiede aiuto, e ancor più se lo chiede per altri, non può essere ignorato e con spirito cristiano Umberto Albarosa si fa carico di approfondire la questione chiamandolo e poi scrivendo un bel resoconto da sottoporre agli altri ex allievi “esteri” e ad altri. (Potete leggerlo qui ).
Io sinceramente ero molto scettico perché se a 75 anni stai nella giungla a curare una popolazione disastrata in una zona martoriata dalla guerra civile uno magari si fa qualche domanda in più. Considerando anche la mancanza cronica di medici in Italia e il fatto che in Calabria ci vogliono mesi per avere una endoscopia magari se uno vuole fare del bene può andare lí a curare la gente… ma sono mie considerazioni da cinico professionista. Però leggendo il racconto di Umberto mi si apre il cuore, soprattuto quando leggo: “tra i tanti semi germogliati alla Nunziatella, credo che quello fatto crescere da Cippi debba renderci tutti orgogliosi.”
Ed evidentemente non si è aperto solo a me perché, dopo che gli Albarosa Brothers avevano dato un buon inizio e garantito la copertura del fundraising si è aperta una vera gara di solidarietà ed in meno di 24 ore si sono raccolti i 5400 EUR necessari per la riparazione degli endoscopi che sono strumento prezioso per il lavoro di Cippi. La cosa straordinaria è che hanno raccolto l’invito a donare ex allievi di tutte le età e di tutte le latitudini. E come ha scritto Gabriele, non salveremo di certo il Chiapas, ma avremo fatto una cosa buona.
Cippi Martinelli 63-67 in zoom call con Umberto Albarosa 81-84
Anche quest storia ha una morale, perché mentre a Napoli si consumava l’azzeramento di tutte le cariche sociali dell’Associazione, senza troppo pensarci su e senza giudicare troppo abbiamo raccolto dei soldi per un amico che sta facendo una cosa buona, curare le persone. Certo il Chiapas non è proprio in cima ai luoghi che l’umanità pensa di salvare e gran parte delle sofferenze della popolazione sono dovute alla guerriglia Comunista, proprio come è accaduto in molte altre regioni del mondo toccate dalla follia del socialismo reale, e ancor peggio dal comunismo armato. Qualcuno ha sussurrato che aiutare i Comunisti è peccato mortale, che dietro la carità missionaria in quei luoghi ci sono scelte ideologiche, e a me è venuto in mente Mario Brega quando dice “A zoccolé io mica so Communista cosí…SO COMMUNISTA COSÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍ” pensando al nostro amico. Ma noi non siamo comunisti e il Comunismo, come tutte le ideologie radicali, alla fine si é distrutto da solo e ne restano alcune reliquie. Le persone malate e la sofferenza dei povere e dei deboli, quelle invece restano, e alla fina donare il costo di una cena o di una bottiglia di vino pregiato per una buona causa penso renda sempre il mondo un posto un pochino migliore.
Adesso che si è creato questo ponte nel prossimo futuro magari avremo il piacere di organizzare una videoconferenza dove Cippi ci racconterà la sua straordinaria storia e ci racconterà qualcosa in più degli indio e dei Chiapasini che abbiamo contribuito ad aiutare.