Rientro in Associazione: come

Rientro in Associazione: come

Alcuni di noi non sono ancora soci o sono soci “decaduti” dell’Associazione Nazionale ex-Allievi Nunziatella.

Molti tra quelli mossi dal desiderio di partecipare o tornare a partecipare alle attività ed alla vita della Associazione sono incerti circa le “procedure” per la prima iscrizione o la riammissione.

Eccole qui riassunte in tre semplici punti:

Punto 1.

(Ri)familiarizzarsi con lo Statuto dell’Associazione. In particolare con gli articoli: 3 (soci-ammissione all’Associazione),4 (perdita della qualifica di socio),6 (organizzazione periferica),7 (quota associativa),19 (elezioni).


La quota annuale di partecipazione all’associazione ammonta, allo stato attuale, a 70 EUR,salvo la riduzione a 35 EUR per chi non avesse ancora compiuto il 25° anno di età e l’esenzione per i diplomati nell’anno.


 

Punto 2.

Compilare ed inviare la domanda di prima iscrizione o riammissione, utilizzando il modulo standard, composto da tre pagine:

  • la prima pagina è la “domanda” generale;
  • la seconda riguarda i dati personali da utilizzarsi per l’Albo Ex Allievi o suo aggiornamento;
  • la terza è il consenso alla pubblicazione dei dati personali.

Il modulo standard, completo delle tre parti, è disponibile in:
versione MS Word modificabile elettronicamente;
versione PDF da stampare e compilare a mano.

 

Punto 3.

In concomitanza con la domanda di riammissione, è necessario effettuare il pagamento previsto, o tramite trasferimento: Coordinate Bancarie e Postali, oppure direttamente online: pagamento online

A norma di Statuto (art. 4), il socio decaduto che chiede di essere riammesso deve sanare la morosità dell’anno nel quale è stato dichiarato decaduto e versare la quota dell’anno corrente: in pratica pagamento di 2x quota annuale al rientro*.

Il socio riammesso non è candidabile a cariche elettive che cadono nell’anno solare della riammissione.

*NOTA BENE: E’ anche possibile pagare una sola quota nell'”anno del rientro”, per poi pagare negli anni successivi. In questo caso, il pagante di una sola quota al rientro sarà considerato “socio sospeso” dalla Segreteria fino a quando non avrà pagato la quota dell’anno successivo. Il “socio sospeso” in tale maniera è un socio ‘in fieri’, che acquisisce il pieno titolo e il diritto al voto solo al pagamento della seconda quota e il diritto a candidarsi alle elezioni nell’anno successivo al pagamento della seconda quota (in breve: un rientro più economico, ma più lento).


Per la Sezione Estero quanto sopra significa che i soci decaduti che volessero candidarsi a cariche sociali DEVONO RI-ISCRIVERSI, pagando 2x quota annuale per diventare in regola con il 2014, ENTRO IL 31 DICEMBRE 2014.
Le elezioni sono previste dopo il 31 Marzo 2015. Potranno votare i soci in regola per il 2015.

Esempi:
1- Socio già in regola nel 2014: pagata la quota 2015 tra Gennaio e Marzo, potrà votare ed essere eletto;
2- Socio moroso che vuole candidarsi alle elezioni: se si mette in regola entro il Giuramento del 15 Novembre 2014 (2x quota annuale), e successivamente, tra Gennaio e Marzo 2015, paga la quota 2015, potrà sia votare sia essere eletto;
3- Socio moroso che vuole votare ma non candidarsi: è sufficiente che si metta in regola (2x quota annuale) prima di Marzo 2015.


Festa Galaxia ‘Delta Due’ – riflessione

Festa Galaxia ‘Delta Due’ – riflessione

(Per chi non conoscesse l’origine del nome, poiché festeggiamo i corsi entrati nell’anno ‘4’, delta è la quarta lettera greca. ‘Due’ perchè è il secondo Galaxia che organizziamo dopo quello del 2004 al Palazzo Reale di Napoli)

Londra, a Greenwich del meridiano zero (simbolo geografico della supremazia britannica) abbiamo celebrato la festa ex allievi per 10-20-30-40ennale, a pochi metri da quella che era l’accademia navale dell’impero.

Quando meno di un anno fa fu lanciata l’idea al nostro mini-raduno di Polla (SA) in casa Ritorto, fui inizialmente tiepido e sono rimasto sotto sotto scettico fino quasi al giorno della festa. Come si potevano celebrare la Nunziatella, i suoi corsi 74-77, 84-87, 94-97, 04-07 con un galà in un vascello inglese, a migliaia di km da Napoli e dalla nostra Alma Mater? Un’idea bizarra, un capriccio, quasi un sacrilegio da parte di ex allievi transfughi oltreconfine o disaffezionati al suolo patrio. Oppure solo una pragmatica esigenza di appoggiarsi sull’organizzazione made-by-Albarosa, mancando alternativa affidabile a Napoli.

Invece la sera alla festa ed il giorno dopo mi è diventato tutto chiaro, si incastra tutto. Mi ero sbagliato, è stata una grande idea fare il Galaxia là, e le motivazioni ideali che vi ho ritrovato mi sembrano più forti anche della stessa necessità di garantire la riuscita materiale dell’evento. Nè Gabriele, nè altri me ne hanno parlato, forse sono solo elucubrazioni frutto dell’alto tasso alcolemico post-festa…ditemi che ne pensate.

1) In primis, Londra e l’Inghilterra sono l’esempio migliore al mondo del saper coniugare tradizione e modernità, passato e futuro, dell’alimentare il proprio progresso con salde radici. Un modello, un messaggio: per chi tra noi ex allievi è impaludato in riti che non danno linfa a nuove cose. O per altri che accecati dalla modernità, dimenticano.

2) Fare la festa in una nave ferma: simboleggia un potenziale inespresso, oppure la fine di un viaggio e di un’avventura. A noi scegliere…

3) Fare la festa in una nave mercantile non militare. Un memento,: il business, il successo commerciale, la pecunia sono una stampella importante per sostenere le Istituzioni umane (incluse le scuole e quelle militari).

4) Andare alla porta accanto, quasi all’ombra del Royal Naval College. Una scuola militare terza, non Milano, non Napoli. Per ricordarci che non hanno senso contrapposizioni e rivalità.

5) Passare dal Palazzo Reale, dal golfo di Napoli a luoghi acquatici – l’acqua marrone del Tamigi – oggettivamente molto meno attraenti. Una lezione da tenere a mente: non bastano i doni della natura, serve impegno e sudore, così pure se parti svantaggiato puoi fare meglio, molto meglio, di chi è nato con naturale bellezza, o ricchezza.

6) Organizzare la festa da soli, senza nessun appoggio di amministrazioni o soldi pubblici, senza l’aiuto di questo o quel politico e funzionario. Altra lezione: possiamo non essere sudditi.

7) Dulcis in fundo, superare difficoltà logistiche e finanziarie di una scala enorme rispetto a giocare in casa. Un incoraggiamento: nihil difficile volenti. Nihil Albarosae et comitibus.

Dopo tutte queste riflessioni, alla domanda “ma dovevamo davvero venire fino a Londra per fare una festa?” possiamo rispondere in due modi diversi. In modo pessimistico pensando tristemente che la decadenza italica (e partenopea in particolare) ha preso una tal piega irreversibile che ormai non emigrano solo più neolaureati in cerca di futuro, ma anche tradizioni ed istituzioni orfane del passato. Un passato ignorato da chi dovrebbe preservarlo e valorizzarlo.

Possiamo altrimenti pensare in positivo ed ispirarci, prendere spunto dalla formidabile terra britannica che ci ha messo a disposizione un monumento navale per la nostra festa e riflettere su come fare qualcosa per invertire quel nostro declino. Riflettere su come rilanciare la Scuola. Riflettere su come migliorare il nostro stare insieme come ex allievi. Riflettere su come ottemperare sempre alla promessa di servire la Patria col cuore. Riflettere se e come andare a far capire ad Autorità locali/Stato Maggiore Esercito ed Ispettorato Scuole che esiste un patrimonio non messo a frutto di energie, sentimenti, passione (e potenziali clienti paganti) tra gli ex allievi sparsi in Italia e nel mondo. Fargli capire che insieme possiamo consolidare il Galaxia come evento ricorrente che dia lustro alle scuole militari e benefici al territorio che le ospita, farlo diventare la festa dei corsi che si ritrovano e che rinnovano i voti di servizio alla Patria presi a 18 anni.

I nostri interlocutori potrebbero non capire ma noi abbiamo il dovere di provarci. Fare appunto come qualcuno ha scritto sul Galaxia Delta Due: venire alla longitudine zero di Greenwich per ripartire.

Fondazione Nunziatella: quando i valori prendono forma

Quando un Ex-Allievo di Torino, in assenza di eredi, decise di trasferire all’Associazione Ex-Allievi Nunziatella i suoi beni, dettò tra le sue volontà che fosse creato un ente ad hoc che si occupasse della gestione del lascito testamentario. Così nel gennaio del 1992 fu istituita la Fondazione Nunziatella – dal 2006 Fondazione Nunziatella O.N.L.U.S. (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) – i cui obiettivi statutari di assistenza e di sostegno alla formazione culturale di Allievi ed Ex-Allievi rappresentano la forma più concreta di quella solidarietà e mutuo supporto che si fondano sulla condivisione dei valori e degli insegnamenti che per ben oltre due secoli hanno ininterrottamente retto e protetto la nostra Scuola.

È importante capire, dunque, come tale organismo abbia cooperato con l’Associazione Nazionale per il raggiungimento delle sue finalità e come continui a farlo, specialmente nel recente periodo di particolare difficoltà economica che purtroppo ha colpito la nostra società in lungo e in largo e senza differenze di età. Se da un lato, infatti, sono all’ordine del giorno notizie di fallimenti e chiusure di attività ben avviate da anni, dall’altro il tasso di disoccupazione giovanile continua a crescere di pari passo con la competitività, in un mercato del lavoro la cui offerta non riesce ad assorbire la domanda. Di fronte a queste sfide è interessante considerare le iniziative della Fondazione e come effettivamente hanno inciso sulla vita dei suoi beneficiari. Eccone per ora un breve prospetto che sarà sviluppato nei prossimi blog (per consultare il report pubblicato sul sito dell’Associazione Nazionale clicca  su http://www.nunziatella.it/public/20140415_5_x_mille_Fondazione_Nunziatella.pdf):

  • Distribuzione di borse di studio per un ammontare pari a €124.000, istituite quale concorso alla formazione universitaria di Ex-Allievi non particolarmente agiati.
  • Prestiti d’Onore a Ex-Allievi particolarmente meritevoli, per la frequentazione di corsi di alta specializzazione post universitaria.
  • Erogazione di circa €30.000 per le attività culturali promosse dall’Associazione tese, tra l’altro, a “promuovere la memoria storica” della Nunziatella.
  • Negli ultimi 3 anni, contributi pari a €14.450 alla Scuola per il mantenimento delle tradizioni, (ad esempio, a copertura di costi per il Mak-II e per il mantenimento della Cerimonia del Giuramento in Piazza Plebiscito)
  • Altri interventi di solidarietà agli allievi o alle loro famiglie per €. 28.000 circa. In tale contesto va evidenziato come la Fondazione gestisce pure un fondo (alla cui creazione hanno contribuito le donazioni ad hoc di alcuni Ex Allievi) che consente di inviare una rendita mensile alla famiglia di un nostro Compagno di Collegio deceduto prematuramente.

Prima di entrare nel dettaglio e capire concretamente come agisce la Fondazione e come poter usufruire delle agevolazioni che offre, è bene dare uno sguardo a quali sono le sue disponibilità e come vengono prese le decisioni. (altro…)

“Commissione Corsi” – messaggio Presidente Associazione

Napoli, 20 maggio 2014

Carissimi,

nel contesto da “tempi difficili” che stiamo vivendo in ogni settore economico e sociale, emerge ovviamente anche l’esigenza di un accresciuto impegno, individuale o corale ad ogni livello, per superare problemi e cogliere opportunità, pure presenti.

Così anche per la nostra Scuola, per il suo sviluppo, per la nostra vita associativa, ci si presentano problemi ed opportunità che meritano una accresciuta attenzione da parte di una schiera di Ex sempre più ampia e coesa:…e se la Nunziatella chiama, noi tutti uniti…si canta…e si cerca di “dare”.

Perciò, il Consiglio Nazionale della Associazione sta dedicando particolare attenzione alla necessità di facilitare ogni utile partecipazione all’attuazione del “programma quadriennale” già diffuso con il “Rosso Maniero” e sempre consultabile visitando il nuovo sito www.nunziatella.it.

Secondo tale programma, è stata pure costituita una “Commissione Corsi” avente la missione seguente: valorizzazione dello spirito di coesione e di iniziativa dei vari Corsi, anche attraverso incontri periodici di “incaricati” di Corso; facilitazione dei Raduni, mettendo a disposizione anche un “manuale” per l’organizzazione ed attuazione dei medesimi.

Tramite l’adesione di uno o più “incaricati” di Corso alla suddetta Commissione (coordinata da Alberto Valent),ciascun Corso potrà: meglio contribuire alla formulazione di proposte ed idee da porsi all’attenzione del Consiglio Nazionale; facilitare la comunicazione orizzontale e la partecipazione ai Raduni; facilitare la partecipazione alle iniziative associative nazionali e sezionali; contribuire ad un aggiornamento continuo e sempre più accurato dei dati di reperibilità( via email, telefono o posta) degli Ex di ogni Corso.

Pertanto vi invito affettuosamente ad indicare, per il vostro Corso, uno o più “incaricati” che possano “servire” quali componenti della “Commissione Corsi” e dare così anche il contributo del vostro Corso a quanto potrà essere elaborato. Le indicazioni (complete di nome, cognome, e-mail, telefono) potranno essere inviate all’indirizzo: commissione.corsi@nunziatella.it oppure segreteria@nunziatella.it.

Ringraziando fin d’ora per l’attenzione dedicata a questo affettuoso invito, vi invio i miei più cari saluti

Alessandro Ortis